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Comunicato n. 63                                                           Pieve di Cadore, 22 novembre 2016


                                                                                       Al personale docente
                                                                                       Al personale ATA
                                                                                       Agli studenti

PREMESSO CHE:
• la Scuola ha l’obbligo della sorveglianza degli studenti per tutto il tempo in cui gli stessi sono a questa affidati;
• l’attività di vigilanza viene svolta nel precipuo interesse degli studenti per assicurare loro l’ambiente più idoneo possibile allo svolgimento dell’attività didattica;
• la vigilanza coinvolge a diverso titolo i docenti, il personale non docente e gli studenti in relazione al loro diverso grado di maturità;
• tra gli specifici doveri del Dirigente Scolastico (art. 25 D. Lgs. n. 165/01) non rientrano quelli di vigilanza sugli alunni, bensì compiti organizzativi di amministrazione e di controllo sull'attività del personale scolastico mediante l’adozione di provvedimenti organizzativi di sua competenza o, se necessario, attraverso la sollecitazione di interventi di coloro sui quali i doveri di vigilanza incombono;

SONO IMPARTITE LE SEGUENTI DISPOSIZIONI: 

Vigilanza alunni: responsabilità personale docente e ATA – Norme organizzative di carattere generale

Tutti i docenti, nell’esercizio pieno della funzione educativa, promuovono nei loro studenti atteggiamenti volti al rispetto della legalità.
Per opportuna conoscenza e norma delle SS.LL. si rammenta in sintesi la normativa che attiene alle responsabilità connesse all’obbligo di vigilanza sugli alunni minori:
art. 2047 c.c.: “in caso di danno cagionato da persona incapace di intendere e di volere, il risarcimento è dovuto da chi è tenuto alla sorveglianza dell’incapace, salvo che provi di non aver potuto impedire il fatto”.
art. 2048 c.c.: “i precettori e coloro che insegnano un mestiere o un’arte sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei loro allievi e apprendisti nel tempo in cui sono sotto la vigilanza. Le persone indicate dal comma precedente sono liberate da responsabilità soltanto se provano di non aver potuto impedire il fatto”.
La lettura degli articoli di legge sopra richiamati va integrata con la citazione dell’art. 61 della L. 11/7/80, n. 312 ancora vigente, che testualmente recita: “La responsabilità patrimoniale del personale direttivo, educativo e non docente della scuola materna, elementare ed artistica delle Stato e delle Istituzioni educative statali, per danni arrecati direttamente all’Amministrazione in connessione a comportamenti degli alunni, è limitata ai soli casi di dolo o colpa grave nell’esercizio della vigilanza sugli alunni stessi. La delimitazione di cui al comma precedente si applica anche alla responsabilità del predetto personale verso l’Amministrazione che risarcisca il terzo dei danni subiti per comportamenti degli alunni sottoposti alla vigilanza. Fatta salva la rivalsa nei casi di dolo o colpa grave, l’Amministrazione si surroga al personale medesimo nelle responsabilità civili derivanti da azioni giudiziarie promosse da terzi”.
Da quanto sopra riportato si evince in sintesi che, dal momento dell’ingresso a scuola fino al termine delle lezioni, corrisponde in capo alla scuola una presa in carico dello studente minorenne per tutto il periodo dell’attività didattica fino al subentro della famiglia, ivi compreso il tempo e il luogo di altre iniziative organizzate dall’Istituto e previste nel Piano dell’Offerta Formativa, quali attività pomeridiane (in orario extrascolastico), visite guidate, viaggi di istruzione, ecc.
La Corte di Cassazione, con sentenza 15.05.2013 n° 11751, ha precisato che tale onere si estende anche nei confronti agli alunni maggiorenni, per quanto riguarda l’obbligo giuridico generale dell’Amministrazione scolastica di proteggere e vigilare sull’incolumità fisica e sulla sicurezza degli allievi, sia per fatto proprio, adottando tutte le precauzioni del caso, che di terzi, fornendo le relative indicazioni ed impartendo le conseguenti prescrizioni, e da adempiere, per il tempo in cui gli allievi fruiscono della prestazione scolastica.

OBBLIGHI DI VIGILANZA DEI DOCENTI
1. Come stabilito dall’art. 29 del CCNL, per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti sono tenuti a prendere servizio 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni e a assistere gli alunni durante l’uscita dall’edificio.
2. I docenti devono vigilare sull’ingresso e l’uscita degli alunni e sul rispetto degli orari.
3. I docenti non devono lasciare mai, per nessun motivo, gli alunni da soli.
4. Durante gli intervalli i docenti vigilano secondo i piani di sorveglianza stabiliti da questa dirigenza, sia all’interno degli edifici sia nei cortili, e allegati alla presente. L’intervallo fa parte dell’attività didattica e non costituisce interruzione degli obblighi di vigilanza. Pertanto i docenti sono tenuti a porre in atto le consuete misure organizzative e disciplinari idonee ad evitare pericoli;
5. Durante le ore di lezione non è consentito fare uscire dalla classe più di un alunno per volta, fatta eccezione per i casi seriamente motivati, vigilando che l’uscita si protragga non oltre il necessario. La vigilanza in classe è compito esclusivo dell’insegnante. In caso di incidente in cui è vittima l’alunno, l’insegnante deve dimostrare di aver vigilato con idonea previsione di ogni situazione pericolosa prospettabile in relazione a precedenti noti, frequenti e/o simili.
6. Se un docente deve per pochi minuti allontanarsi dalla propria classe occorre che avvisi un collaboratore scolastico o un collega affinché vigili sulla classe.
7. I docenti, ove accertino situazioni di pericolo, devono prontamente comunicarlo in Presidenza.
8. I cambi di docente nelle varie aule devono avvenire celermente al fine di non far gravare solo sul personale non docente la sorveglianza ai piani e nei reparti. Qualora un docente inizi il servizio durante un’ora intermedia deve essere di fronte alla porta della classe in cui inizierà il servizio almeno 5 minuti prima. Qualora un docente termini il servizio in un’ora intermedia deve attendere sulla porta il docente dell’ora successiva. Nel caso in cui ognuno sia impegnato prima e dopo, il cambio deve essere il più celere possibile.
9. I docenti dell’ultima ora di lezione si accerteranno che tutti gli alunni abbiano lasciato l’aula e che tale operazione di abbandono del locale si svolga con ordine. Ogni docente può e deve intervenire nei riguardi di tutti gli alunni, anche di quelli non propri, quando l’osservanza delle regole scolastiche lo richieda e in particolar modo nel caso in cui manchi il docente di quella classe. Nella scuola intesa come comunità educante qualunque ha titolo ad intervenire per arginare e/o segnalare comportamenti a rischio o comunque non consoni all’istituzione scolastica. Nel caso di smistamento (solo in situazioni di estrema necessità) di classi in altre aule, per assenza improvvisa del docente o comunque per motivi non precedentemente programmati, il docente segnerà i nominativi degli alunni “ospiti” sul registro di classe e li coinvolgerà nella lezione.
10. Durante le assemblee di classe e di istituto, ferma restando la libertà di espressione, resa sempre in modo civile, i docenti hanno l’obbligo di esercitare una “discreta” vigilanza degli studenti al fine di evitare eventi dannosi per sé, per gli altri, per le strutture e le attrezzature scolastiche e altri comportamenti che possano configurare fattispecie di reato, danno erariale, altri eventi dannosi o gravi violazioni del Regolamento di disciplina degli studenti. In caso di impossibile ordinato svolgimento dell’assemblea, i docenti segnalano immediatamente la situazione all’ufficio di dirigenza.

OBBLIGHI DI VIGILANZA DEI COLLABORATORI SCOLASTICI

Come previsto nel profilo Area A CCNL Scuola 2006/2009, il personale collaboratore scolastico “è addetto ai servizi generali della scuola, con compiti sussidiari di accoglienza e di sorveglianza nei confronti degli alunni, nei periodi immediatamente antecedenti e successivi all’orario delle attività didattiche, durante l’intervallo, di custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici, di collaborazione con i docenti”.
Conseguentemente il personale, collaboratori scolastici, è tenuto ad esercitare l’attività di sorveglianza e di vigilanza degli alunni all’ingresso, all’uscita, nei bagni, sui piani e nei corridoi degli edifici scolastici, a controllare gli ingressi e le uscite di sicurezza e le adiacenti aree antistanti, durante lo svolgimento dell’attività didattica, secondo il piano e i turni stabiliti da questa dirigenza
I collaboratori assicureranno l’apertura della sede centrale e dei plessi almeno mezzora prima dell’inizio delle attività e la chiusura non oltre le ore 18.00. I collaboratori scolastici sono tenuti a prestare servizio, salvo diverse disposizioni, nella zona di competenza secondo le mansioni loro assegnate. Nessuno può allontanarsi dalla propria sede se non autorizzato per iscritto o, in casi eccezionali e solo per il personale che opera nei plessi, telefonicamente.
I collaboratori scolastici devono:
a) vigilare sull'ingresso e sull'uscita degli alunni;
b) assicurare la vigilanza durante la mezzora intercorrente tra l’apertura e l’inizio delle lezioni;
c) essere facilmente reperibili da parte degli Insegnanti, per qualsiasi evenienza;
d) comunicare immediatamente al Dirigente Scolastico o ai suoi Collaboratori l'eventuale assenza dell'Insegnante dall'aula, per evitare che la classe resti incustodita;
e) vigilare sulla sicurezza ed incolumità degli alunni, in particolare all’ingresso, durante gli intervalli, negli spostamenti e nelle uscite degli alunni per recarsi ai servizi o in altri locali;
f) riaccompagnare nelle loro classi gli alunni che, al di fuori dell'intervallo e senza seri motivi, sostano nei corridoi;
g) accertarsi che le classi che escono anticipatamente siano state autorizzate preventivamente;
h) sorvegliare gli alunni in caso di ritardo, assenza o allontanamento momentaneo dell'insegnante dalla classe;
i) impedire che gli alunni possano svolgere azioni di disturbo nel corridoio;
l) accertarsi che le persone presenti nella scuola siano autorizzate;
m) impedire che le persone non autorizzate dal Dirigente Scolastico (es. genitori, rappresentanti, …) circolino all’interno dell’edificio e/o disturbino le lezioni
I collaboratori scolastici, ove accertino situazioni di disagio, disorganizzazione o pericolo, devono comunicarle prontamente al DSGA
È fatto obbligo ai collaboratori scolastici di controllare quotidianamente la praticabilità ed efficienza delle vie di esodo.

Situazioni di pericolo, emergenza, ordine pubblico

Fermo restando la responsabilità delle singole persone sul problema della sicurezza, nel caso di situazioni di emergenza dovute a ingresso non autorizzato di estranei adulti o minorenni che, invitati ad uscire, non si attengano alla disposizione impartite causando situazioni di turbativa o interruzione di pubblico servizio, comportamenti di alunni interni che possano costituire pericolo per la propria o altrui incolumità, il personale è tenuto ad avvisare tempestivamente il Responsabile di sede che, valutata la situazione, potrà fare ricorso al Servizio di Pronto Intervento 113.
In ogni caso, fuori dalle persone sopraindicate, è vietato fare autonomamente ricorso al Servizio di Pronto Intervento 113.

Procedura da attivare in caso di malore o infortunio

Premesso che in qualsiasi genere di attività scolastica, particolarmente quelle esposte a rischio specifico, il personale è tenuto a prendere tutte le precauzioni possibili per ridurre al minimo i fattori di rischio, in caso di malore sopraggiunto o infortunio, il docente presente in aula/laboratorio/palestra:
• richiederà l’intervento dell’addetto al primo soccorso presente;
• provvederà ad avvisare l’Ufficio di Presidenza/Segreteria, ovvero il docente collaboratore/responsabile di sede che, valutata la situazione:
o inoltrerà richiesta di intervento urgente dei servizi sanitari d’emergenza (118) avvisandone contestualmente la famiglia dello studente;
o per le situazioni che non necessitano dell’intervento sanitario di emergenza sarà comunque avvisata la famiglia dello studente.
Nel caso in cui lo studente debba essere trasportato al Pronto Soccorso in ambulanza e i genitori non siano ancora arrivati o siano irreperibili, lo studente minorenne dovrà essere accompagnato da un collaboratore scolastico.
L’insegnante presente, anche ai fini della procedura assicurativa, redigerà apposita relazione dell’accaduto da consegnare in Segreteria entro e non oltre il giorno successivo al verificarsi dell’evento. E’ necessario redigere la dichiarazione anche nel caso di incidenti lievi o episodi incerti.

Sciopero/assemblee sindacali del personale

In caso di scioperi/assemblee sindacali del personale della scuola, che non assicurino il regolare svolgimento delle lezioni, le famiglie verranno avvertite con congruo anticipo con circolare del Dirigente Scolastico della possibilità che la scuola non assicuri il servizio ovvero che non lo assicuri in modo regolare.
In situazioni di sciopero, il personale docente e i collaboratori scolastici in servizio sono tenuti alla vigilanza e alla sorveglianza sugli alunni presenti a scuola.

Altre Disposizioni

Uscita dalla scuola di studenti che abbiano scelto tale opzione in alternativa all’ora di religione
Agli studenti che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica e che abbiano optato per l’uscita dalla scuola, non è consentito restare all’interno dell’Istituto. Pertanto, in tale arco di tempo non è predisposta nei loro confronti alcuna forma di vigilanza da parte dell’Istituto.
Agli studenti che devono effettuare i rientri pomeridiani non è consentito restare all’interno dell’Istituto, per gli studenti dell’ITI, dell’Ottica, dell’IPSIA Mobile e Arredamento e dell’ITE verrà consentito, visto le frequenti avverse condizioni meteorologiche e la distanza dal domicilio di gran parte degli studenti, per i primi due Istituti solo l’uso della sala al Piano terra dell’ITI/Ottica, dove sono posizionati i distributori di bevande ed alimentari dalle ore 13.00 alle 14.00 il mercoledì e il giovedì e nei giorni in cui è previsto il rientro pomeridiano per il recupero dei “dieci minuti” e dell’Atrio al Piano Terra dell’edificio scolastico di Santo Stefano, dalle 13.00 alle 13.20 il martedì e dalle 13.00 alle 14.00 nei giorni in cui è previsto il rientro pomeridiano per il recupero dei “dieci minuti”, con la precisazione che non svolgendosi attività didattica in tale arco di tempo non è predisposta nei loro confronti alcuna forma di vigilanza da parte dell’Istituto, subordinatamente a specifica assunzione di responsabilità e liberatoria della scuola da parte dei genitori.
Le SS.LL. sono tenute all’osservanza di quanto prescritto nella presente circolare.

                                                                                            F.to     Il Dirigente scolastico
                                                                                                          Mara De Lotto