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I Dieci Comandamenti dell'Insegnante
  1. Abbi interesse per la tua materia.
  2. Conosci la tua materia.
  3. Conosci i modi secondo i quali si impara: il miglior modo per imparare qualsiasi cosa è di scoprirla da soli.fermi
  4. Cerca di leggere sul viso degli studenti, cerca di capire le loro aspettative e le loro difficoltà; mettiti al loro posto.
  5. Dai loro non soltanto informazioni, ma anche  “saper-come“, attitudini mentali, abitudine al lavoro metodico.
  6. Fai loro imparare ad indovinare.
  7. Fai loro imparare a dimostrare.
  8. Cerca quegli aspetti del problema in questione che possono essere utili per i problemi futuri – cerca  di mettere in evidenza lo schema generale che sta dietro la situazione concreta presente.
  9. Non rivelare subito tutto il tuo segreto – fallo indovinare dagli studenti prima di dirlo -  fa loro scoprire da soli quanto è possibile.
  10. Suggeriscilo, non forzarlo.

 (Tratto da ”La Scoperta matematica”, vol.II, 1971 di Geörge Pólya)

“... La differenza fra noi e gli allievi affidati alle nostre cure sta solo in ciò, che noi abbiamo percorso un più lungo tratto della parabola della vita. Se gli allievi non capiscono, il torto è dell'insegnante che non sa spiegare. Né vale addossare la responsabilità alle scuole inferiori. Dobbiamo prendere gli allievi come sono, e richiamare ciò che essi hanno dimenticato, o studiato sotto altra nomenclatura. Se l'insegnante tormenta i suoi alunni, e invece di cattivarsi il loro amore, eccita odio contro di sé e la scienza che insegna, non solo il suo insegnamento sarà negativo, ma il dover convivere con tanti piccoli nemici sarà per lui un continuo tormento. Ognuno si fabbrica la sua fortuna, buona o cattiva. Chi è causa del suo mal, pianga sé stesso. Così disse Giove, e lo riferisce Omero (Odissea I, 24). Con questi principii, caro lettore e collega, vivrai felice”.

(Tratto da: "Giochi di aritmetica e problemi interessanti" 1924 di Giuseppe Peano)